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VITA DI ANDREA PALLADIO

février 22, 2012

Andrea Palladio nasce a Padova, il 30 novembre 1508. E’ figlio di genitori

umili: suo padre, Paolo della Gondola, è un mugnaio e sua madre Marta una

semplice donna di casa.

Lo scultore Vincenzo Grandi è suo padrino di battesimo ed è il primo che lo

avvicina alla scultura, al disegno, al progetto.

Il giovane Palladio vive gli anni della guerra e lo scontro tra la Repubblica di

Venezia, che allora dominava Padova e gli eserciti degli stati europei e italiani

che hanno dichiarato guerra a Venezia.

A 13 anni entra come garzone nella bottega di Bartolomeo Cavazza, uno dei

migliori tagliapietre della città. Intorno ai 15 anni si trasferisce con la famiglia

a Vicenza e si presenta subito alla bottega di Giovanni di Giacomo da

Porlezza e Girolamo Pittoni, anche su indicazione del Grandi. Nel 1524 si

iscrive alla corporazione dei muratori, scalpellini e scultori di Vicenza. Il lavoro

presso la bottega lo porta in contatto con committenti importanti, grandi

famiglie locali ma anche architetti e intellettuali. Sono anni di pratica e di

studio, durante i quali Palladio incontra persone, approfondisce le sue nozioni

e studia l’arte antica, fino all’incontro per lui molto importante con Gian

Giorgio Trissino che, tra l’altro, lo aiuta a capire le regole costruttive di

Vitruvio.

All’epoca della conoscenza con il Trissino risale il cambiamento del nome

(Palladio) ma soprattutto l’importantissimo viaggio a Roma, dove Trissino lo

accompagnerà nel 1541. A Roma Andrea vedrà tutto quello che aveva

sempre studiato e immaginato sui libri e dai racconti, con un’immersione nella

bellezza e nell’arte antica che lo ispirerà per sempre.

Nel 1534 Palladio ha sposato Allegradonna dalla quale avrà cinque figli.

Iniziano ad arrivare le committenze per le ville. La prima è Villa Godi, a

Lonedo, progettata nel 1537; seguono poi Villa Pisani a Lonigo (1542), Villa

Pojana a Pojana Maggiore, Villa Chiericati a Vancimuglio, Villa Pisani a

Montagnana, Villa Cornaro a Piombino Dese (1552), Villa Badoer a Fratta

Polesine (1554), Villa Barbaro e il Tempietto Barbaro a Maser, Villa Emo a

Fanzolo, Villa Foscari (detta la Malcontenta) a Malcontenta di Mira, Villa

Almerico-Capra (La Rotonda). Palladio realizza importanti edifici a Vicenza:

diversi palazzi per committenti privati, la Basilica Palladiana, il Teatro

Olimpico e poi lavora anche a Venezia (Convento della Carità, la Chiesa di

San Giorgio Maggiore, la facciata della Chiesa del Redentore).

Nel 1570 pubblica la sua opera teorica, ‘I Quattro Libri dell’Architettura’.

Muore a Maser nel 1580, per cause non note e viene sepolto nella Chiesa di

Santa Corona a Vicenza. Nel 1844 viene realizzata una nuova tomba in una

cappella a lui dedicata nel Cimitero Maggiore di Vicenza.

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